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Parlamento europeo: cooperative al centro del dibattito sulla crisi abitativa

Parlamento europeo: cooperative al centro del dibattito sulla crisi abitativa

giovedì 16 luglio 2026

L'Intergruppo sull'economia sociale riunisce i leader dell'UE per chiedere un maggiore riconoscimento dell'economia sociale nel prossimo bilancio dell'UE

Le cooperative di abitazione e i modelli non profit sono stati al centro dei lavori della Commissione speciale del Parlamento europeo sulla crisi abitativa nell'Unione europea (HOUS), che ha dedicato una sessione di approfondimento alle possibili risposte strutturali all'emergenza casa e al crescente fenomeno della speculazione immobiliare.

Nel corso del dibattito, eurodeputati, esperti e rappresentanti della Commissione europea hanno evidenziato il contributo che i modelli di economia sociale possono offrire nel garantire un'offerta di alloggi accessibili, stabili e orientati ai bisogni delle comunità.

Tra i temi affrontati è emerso il ruolo dell'housing cooperativo e comunitario come strumento per contrastare la speculazione immobiliare e preservare l'accessibilità delle abitazioni nel lungo periodo. È stata inoltre sottolineata l'importanza dell'edilizia sociale e dei modelli senza scopo di lucro per favorire l'inclusione delle persone con disabilità, rafforzare il ruolo delle agenzie sociali per l'affitto e promuovere un rapporto di fiducia tra cittadini e gestori degli alloggi attraverso i modelli dell'economia sociale.

Nel corso della riunione è stato presentato lo studio "Housing Speculation in the EU: Corporate Landlords, Real Estate Trusts, Abusive Speculative Behaviour and Impacts on Prices and Transactions", commissionato dalla Commissione HOUS. L'analisi evidenzia come la crescente finanziarizzazione del mercato immobiliare europeo, caratterizzata dall'espansione dei grandi investitori istituzionali e dei proprietari immobiliari corporate, stia incidendo sull'aumento dei prezzi delle abitazioni e dei canoni di locazione, riducendo progressivamente l'accessibilità della casa in numerosi Stati membri.

Gli eurodeputati hanno interrogato il panel di esperti sulle misure necessarie per favorire la diffusione dei modelli cooperativi e non profit in tutta Europa. Da parte della Commissione europea è stato riconosciuto che le organizzazioni dell'economia sociale possono contribuire a stabilizzare i prezzi delle abitazioni e a rafforzare la resilienza del mercato, offrendo soluzioni orientate all'interesse generale piuttosto che alla massimizzazione del rendimento finanziario.

Tra le priorità emerse nel dibattito figurano anche la semplificazione del quadro normativo per favorire lo sviluppo di iniziative di housing accessibile e il rafforzamento delle politiche pubbliche a sostegno degli operatori dell'economia sociale.

Il confronto in seno alla Commissione HOUS conferma una crescente attenzione delle istituzioni europee verso il contributo delle cooperative di abitazione e degli altri soggetti dell'economia sociale nella risposta alla crisi abitativa. Un orientamento che riconosce la casa non soltanto come bene economico, ma come bene sociale, fondamentale per garantire inclusione, coesione territoriale e qualità della vita dei cittadini europei.