In un momento in cui l’agricoltura europea deve affrontare sfide sempre più impegnative in materia di clima, ambiente e mercati, l’accesso a varietà vegetali più performanti è essenziale per garantire la sicurezza alimentare, la sostenibilità e la competitività.
Ora che il processo legislativo è giunto a conclusione, l’attenzione deve rivolgersi alla Commissione europea, che avrà il compito di elaborare gli atti di esecuzione, le linee guida e il codice di condotta necessari per l’applicazione pratica del regolamento. Adesso serve un processo di attuazione tempestivo, pragmatico e basato su dati scientifici, sviluppato in stretta consultazione con gli agricoltori, le cooperative, i selezionatori e l’intera filiera agroalimentare.
Il nuovo quadro normativo dovrebbe diventare pienamente operativo entro i prossimi due anni. È quindi essenziale che i lavori sulla legislazione secondaria inizino senza indugio, fornendo chiarezza giuridica e garantendo che l’innovazione possa raggiungere gli agricoltori e le cooperative agricole il più rapidamente possibile.
Il voto odierno nella Plenaria di Strasburgo rappresenta una pietra miliare fondamentale. L’attenzione deve ora concentrarsi sull’elaborazione delle norme e delle linee guida che consentiranno effettivamente agli agricoltori europei di accedere alla prossima generazione di varietà vegetali e di trarre pienamente vantaggio da questa innovazione.