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Il Copa Cogeca e IFA esortano il Primo Ministro irlandese Micheál Martin a mantenere una posizione ferma a difesa della PAC e del suo bilancio in una fase cruciale dei negoziati

Il Copa Cogeca e IFA esortano il Primo Ministro irlandese Micheál Martin a mantenere una posizione ferma a difesa della PAC e del suo bilancio in una fase cruciale dei negoziati

Francie Gorman, presidente della Copa Cogeca e dell’IFA, ha incontrato oggi a Dublino il Taoiseach Micheál Martin, in un momento cruciale dei negoziati sulla futura Politica Agricola Comune (PAC) e sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’UE, sotto la presidenza irlandese del Consiglio

giovedì 5 novembre 2026

Durante l’incontro, la delegazione ha presentato formalmente la Dichiarazione di Stoccolma, adottata dalle organizzazioni agricole europee in occasione del 12° Congresso degli agricoltori europei tenutosi a ottobre, in cui sono esposte le loro preoccupazioni e richieste comuni per il futuro dell’agricoltura europea. Hanno invitato il Taoiseach a trasmettere il messaggio centrale della Dichiarazione a tutti i capi di Stato e di governo dell’UE in vista del prossimo Consiglio europeo.

Mentre i leader dell’UE si avvicinano alla definizione di una base d’intesa comune per il QFP 2028–2034, le organizzazioni agricole hanno sottolineato che le loro preoccupazioni fondamentali rimangono irrisolte. Una proposta di taglio di oltre il 20% al bilancio della PAC, che supera il 30% se si tiene conto dell’inflazione, unita all’erosione del carattere comune della politica, sarebbe semplicemente insostenibile per molte aziende agricole e cooperative agricole in tutta l’UE. Al di là delle conseguenze per il settore, una decisione del genere rappresenterebbe una grave battuta d’arresto per il progetto europeo e un errore strategico storico in un momento in cui altre grandi potenze globali si stanno muovendo esattamente nella direzione opposta, rafforzando i propri settori strategici anziché indebolirli.

Gli agricoltori e le cooperative agricole europee hanno esortato la Presidenza irlandese a garantire tre principi fondamentali: preservare una PAC autenticamente comune, con una propria identità e una governance adeguata; assicurare un bilancio dedicato alla PAC almeno equivalente a quello attuale, adeguato all’inflazione; e tradurre l’obiettivo di spesa rurale proposto e l’assegnazione di due terzi delle risorse della revisione intermedia in un sostegno concreto e vincolato a favore degli agricoltori.

«Abbiamo apprezzato l’opportunità di incontrare il Taoiseach in questo momento critico e la sua comprensione delle sfide che l’agricoltura europea deve affrontare. Il nostro messaggio è stato chiaro: la PAC è più rilevante che mai. Recenti sondaggi dell’Eurobarometro mostrano che i cittadini europei sono preoccupati per il costo della vita, compresi i prezzi dei generi alimentari, pur esprimendo un forte sostegno alla PAC. L’Europa non può permettersi di continuare a perdere i propri agricoltori se vogliamo garantire l’accesso a prodotti alimentari europei di alta qualità e a prezzi accessibili. Minare le fondamenta di una politica che ha dimostrato il proprio valore nel corso di decenni invierebbe un messaggio preoccupante ai cittadini europei e al resto del mondo. Contiamo sulla leadership dell’Irlanda per garantire che gli agricoltori non paghino il prezzo di questi negoziati», ha affermato il Copa Cogeca.

«Oggi ho avuto l’opportunità di ribadire al Taoiseach il profondo sgomento degli agricoltori irlandesi e dei nostri colleghi in tutta Europa per il fatto che il mandato negoziale della Presidenza irlandese abbia mantenuto i significativi tagli inizialmente proposti dalla Commissione europea, pari a una riduzione del 22% del bilancio della PAC e che si traducono in un taglio del 24% dei pagamenti agli agricoltori irlandesi. Si tratta di un’enorme delusione per gli agricoltori irlandesi ed europei, che avranno ragione di ritenere che l’UE stia voltando le spalle all’agricoltura. In un momento così critico dei negoziati, abbiamo bisogno che l’Irlanda mantenga una posizione ferma e difenda una PAC adeguatamente finanziata», ha aggiunto Francie Gorman, presidente dell’IFA.

Le organizzazioni agricole europee rimangono pienamente mobilitate e continueranno a far sentire la propria voce fino al raggiungimento di un accordo definitivo, assicurandosi che il messaggio trasmesso oggi al Taoiseach venga portato all’attenzione anche dei capi di Stato e di governo dell’UE in occasione delle prossime riunioni del Consiglio europeo.